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“Facilmente, si entra in casa
con la presunzione solita, senza prendere consapevolezza della grazia di
essere in un luogo dove si è abbracciati, dove la nostra solitudine è vinta”
Don Julian Carron
(Presidente della Fraternità di
Comunione e Liberazione)
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MOLTA OSSERVAZIONE E POCO RAGIONAMENTO Ciao. Sono Maurizio Frigerio,
Friggi per gli amici; abito a Vi voglio raccontare qualcosa di
me. Per un certo periodo abbiamo
lavorato per una nota azienda italiana nel settore dei giochi per l'infanzia
assemblando i manubri di moto elettriche per bambini. Io ero l'addetto al controllo
qualità ovvero testavo il funzionamento dell'acceleratore di ogni manubrio
per verificare che non ci fossero anomalie. Un giorno il sig. X decide di
venire a vedere come viene svolto il suo lavoro da noi, "strambi"
operai. Lorenzo Crosta lo guida attraverso la catena di montaggio finché non
giungono da me; al mio fianco avevo accatastato una montagnola di manubri che
non avevano passato il controllo qualità. Il sig. X chiede "Come mai
quel mucchio di manubri?" e Lorenzo risponde, prendendone uno dal
mucchio e avvicinandolo al tester, "Sono i pezzi scartati che verranno
riassemblati". Ma il manubrio funziona e così anche il secondo ed il terzo
che prova. Il sig. X domanda perplesso "Perché li ha scartati?
Funzionano perfettamente" e Lorenzo impallidendo per la figuraccia che
credeva di aver fatto cerca di salvarsi "in corner" rispondendo
"Meglio chiederlo a lui direttamente". "Friggi come mai hai
scartato questi manubri? Vedi che funzionano?" mi dice. "Sì, ma
le viti non sono tutte uguali" è la mia risposta. Alla base del manubrio si
trovano infatti quattro viti che serviranno ad attaccarlo al corpo della
moto: tre sono color metallo e uno è color rame. Non è forse quello che intendeva
il Gius quando diceva "molta osservazione e poco ragionamento portano
alla verità", il contrario più facilmente all'errore... o no? PREGHIERA
AL MATTINO Come ogni mattina, fatta la colazione e prima di
andare al lavoro, ci riuniamo in sala da pranzo, ascoltiamo pezzi di musica
classica e recitiamo le preghiere mattutine. La preghiera si conclude sempre chiedendo la
protezione per i nostri amici e benefattori, in parole povere per quanti ci
aiutano anche economicamente. Se tutte le mattine preghiamo per i benefattori
vuol dire che ci sono sempre,
che continuano costantemente ad aiutarci. Fatta questa riflessione ed elaborata per un po'
di tempo, una mattina, salito in macchina, mi decido finalmente e mi rivolgo
a Lorenzo "Lorenzo, posso farti una domanda?". "Certo Friggi,
dimmi" mi risponde lui. "Ma con tutte le persone che ci aiutano perché andiamo a lavorare?". Furbo io, scansare la fatica... ho imparato però che la fatica non è un'obiezione, ma la condizione educativa per diventare grande |
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IN TRENO Sono Maurizio Natale Conti
Catuso, ma potete chiamarmi Catuso; abito a Cascina Maì ad Inarzo (VA). Le
mie passioni sono le donne (nonostante io non sia la loro) e la musica rock. Tanto per farvi capire che tipo sono
vi racconto un fatto che è accaduto qualche anno fa. E mi sono detto "Che tosti!
Voglio darmi un tono pure io". La sera, tornato a casa (allora abitavo
ancora a Il giorno dopo salgo in treno,
mi tolgo la giacca, la piego e me la adagio sulle gambe (come ho visto fare
tante volte dai ragionieri)... e adesso arriva il pezzo forte! Prendo la custodia, la apro, ne
estraggo il giornale e tutto soddisfatto comincio a sfogliarlo con aria molto
interessata. Abbasso il giornale, mi volto
lentamente ("Mai perdere la calma" mi dico) e con tono molto
cortese gli dico "Si faccia i c**** suoi". Poi rialzo il giornale e
continuo la mia lettura. Ma
guarda che impiccioni questi ragionieri! Però sono proprio forte...
numeri come questi non si vedono neanche al circo! |
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DARESTI Io sono Cristina e vivo a
Malnate a Una domenica sera mentre cenavamo
Lorenzo si è messo ad "interrogarci" per verificare se eravamo
stati attenti durante Allora Lorenzo, per andare sul
sicuro, l'ha chiesto a Friggi (lui lo sa sempre) e infatti ha risposto
"Parlava di Lazzaro". Allora Lorenzo l'ha incalzato chiedendogli
"E cosa è successo?". "Le sorelle di Lazzaro quando arriva
Gesù gli dicono che se arrivava prima forse era meglio...perché adesso
Lazzaro è già morto". "Cristina tu la daresti la
vita per un amico? Moriresti per me che sono tuo amico?" mi chiede
Lorenzo a bruciapelo. Ok dare la vita per un amico...
ma senza soffrire troppo! |
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